I servizi contesto vengono utilizzati per creare oggetti proxy dinamici che acquisiscono il contesto di un contenitore e consentono l'esecuzione delle applicazioni all'interno di tale contesto in un secondo momento. Il contesto del contenitore viene propagato al thread di esecuzione del task.
Utilizzare la pagina Servizi contesto per configurare le risorse dei servizi contesto.
Per ogni risorsa di servizio contesto vengono fornite le informazioni riportate di seguito.
Il nome univoco che identifica la risorsa.
Il nome JNDI logico per la risorsa. Per ulteriori informazioni, vedere Nomi JNDI logici.
Questa colonna viene visualizzata se nel dominio esiste solo l'istanza server predefinita, server.
Un segno di spunta indica che la risorsa è abilitata, una X indica che la risorsa è disabilitata.
Questa colonna viene visualizzata se nel dominio sono stati creati cluster o istanze standalone.
Il numero di cluster e istanze standalone a cui la risorsa è destinata e in quante di queste destinazioni la risorsa è abilitata. Ad esempio, "Abilitato in 2 di 4 destinazione/i" significa che la risorsa è destinata a quattro cluster e istanze standalone e che è abilitata in due di queste quattro destinazioni.
I contesti contenitore propagati ai thread.
La descrizione della risorsa.
La tabella Servizi contesto contiene inoltre le opzioni riportate di seguito.
Pulsante che consente di creare una nuova risorsa.
Pulsante che consente di eliminare una o più risorse selezionate.
Pulsante che consente di abilitare una o più risorse selezionate.
Pulsante che consente di disabilitare una o più risorse selezionate.